corona boreale

corona boreale

Allevamento Amatoriale di Gatti delle Foreste Norvegesi -Norwegian Forest Cats

I nostri Gatti Maschi

Navy Blue Seal della Corona Boreale - Blu tabby/white - 09/08/2007

navyNavy Blue Seal è nato il 9 agosto 2007 insieme ai suoi magnifici fratellini. Sua mamma Xaverina, non perde l'occasione per dribblare le mie iniziative, evidentemente ingenue, di procrastinare nel tempo i suoi accoppiamenti. Non era prevista una cucciolata in estate. E invece è nata la cucciolata forse più splendida concepita da Xaverina insieme al suo grande amore di sempre, Amarant.

E' l'ultima cucciolata di Amarant con Xaverina. Questo accoppiamento ha sempre dato i natali a cuccioli meravigliosi. Alcuni hanno ricevuto un contributo maggiore dalla mamma, altri portano invece, in modo piuttosto riconoscibile, l'impronta del papà. Ho sempre definito il contributo di Amarant come quello di un fine ed esperto cesellatore. amarantLa sua riconoscibilità e la sua dote, donata ai suoi figli, è costituita da un profilo incredibilmente bello: una dolce bombatura che arrotonda quanto basta la fronte e poi una canna nasale lunga, perfettamente dritta ed elegantemente sottile. Questo dona al triangolo dei sui figli un angolo sottile e assolutamente bello, sia dal punto di vista del look sia dal punto di vista di una gradevolezza estetica non necessariamente mirata o destinata solo all'occhio di un giudice o di un allevatore. In genere i figli che ereditano in modo più evidente le caratteristiche morfologiche di Amarant, hanno quindi un muso molto ben proporzionato e con una eccellente triangolazione. Le orecchie talvolta sono quasi troppo dritte, ma si caratterizzano per la loro linea di armonica continuazione del triangolo e per la grandezza, questo consente ai maschi, crescendo, di non incappare nel possibile problema di perdere un po' la buona impostazione iniziale delle orecchie, inconveniente che può evidenziarsi con la crescita del gatto e ovviamente della sua testa, con l'allargamento della struttura ossea cranica.
amarantAmarant, gatto insostituibile nella mia vita (il suo carattere è così dolce e impetuoso, che non concepisco una giornata senza il suo saluto del mattino o senza la sua buonanotte, riti ai quali mi ha ormai abituata, viziandomi con estrema dolcezza), è un gatto piccolo ma di un'eleganza e un'agilità che ho raramente visto in adulti più machi. Lui è un piccolo Leone, dalla maestosa presenza.
Questa è l'eredità che Amarant ha sempre regalato ai suoi figli.

Xaverina. La Regina del cuore di Amarant (ricambiato senza alcun dubbio).
Lei è una gatta che io definisco timida, sebbene la sua timidezza si traduca solo nell'evitare di condividere con gli altri "padroni di casa" e con me, i momenti di gioco e di coccole che mi vedono partecipare. xaverinaLei si posiziona nei luoghi più alti ed inacessibili, per me sola, ovviamente, e osserva. Poi si intrattiene con naturalezza con i suoi pari ed è particolarmente attenta in presenza dei piccoli. Li accoglie sempre con atteggiamento di affettuosissima autorità, li chiama, li affianca, li segue. Quindi, la sua eredità caratteriale può essere mista. I suoi piccoli (che definirei tutti: dei tipi duri!) talvolta hanno un carattere molto socievole ed affettuoso sin dall'inizio, altri si distinguono per un carattere più schivo ma mai debole, anzi. Molti dei cuccioli di questa favolosa coppia, hanno amalgamato bene l'eredità di entrambi i genitori, quindi, il mio raffinato cesellatore (un Benvenuto Cellini quasi, oppure un Antonio Canova felino) ha impreziosito le sue creature con tratteggi di lieve dolcezza, consentendo ai piccoli di appropriarsi del suo carattere in modo deciso. Ecco quindi che molti dei suoi figli, sono stati cuccioli travolgenti per vivacità, energia, solarità e ruffianeria. Da adulti, se mantengono questa spiccata solarità, saranno, come papà, degli eterni cuccioloni pronti al gioco.
Cosa ricevono i piccoli di Xaverina dalla mamma? Una struttura ossea davvero possente (Xaverina, adulta, è stata fortemente penalizzata in Esposizione a causa del suo sviluppo "maschile", dove la testa in particolare, si è strutturata con un forte allargamento della fronte e della nuca, questo ha allargato molto la sua triangolazione facendo perdere importanza alle orecchie e dando, esteticamente, la sensazione di un triangolo non perfettamente equilatero). Un altro problema estetico è stato il manto invernale. Non ho mai potuto godere della visione di Xaverina in pieno pelo fluente e dunque, anche in Esposizione, questo ha contribuito a dare la sensazione che il look non fosse dei migliori. E' stato un po' un rammarico che non le siano state riconosciute quindi le sue innegabili caratteristiche positive.
xaverinaComunque, poichè parlo di una gatta femmina che raggiunge quasi i 5 chili, direi che non posso che essere grata a Xaverina per avermi costantemente dato la gioia di avere in casa dei cuccioli sempre omogenei (per grandezza), forti e sani, e di una bellezza che definisco notevole. Senza alcuna presunzione, la mia sensazione è comunque confermata dal giudizio ricevuto in Esposizione dai suoi figli (quelli che sono stati ovviamente portati in giudizio). Xaverina ha quindi una stazza di ottimo calibro, ossatura forte e possente, un profilo drittissimo e una cosa lunghissima. Il suo punto di forza sono gli occhi. L'iride ha una colorazione e una profondità che provocano, in chi guarda i suoi occhi, la sensazione di perdersi in fondo marino.

norvegesiNavy Blue Seal si è appropriato delle caratteristiche migliori dei suoi genitori, sia nel look complessivo che nel carattere. Ha una ossatura possente, una testa meravigliosa con un profilo notevole, un triangolo molto ben definito, attualmente quasi isoscele, orecchie strepitose, manto di qualità assoluta e i famosi occhi di Xaverina. Porta la diluizione ovviamente.
Il carattere di Navy è un bel mix, a volte è serio serio e a volte si mette a giocare con i suoi fratellini direi del tutto inconsapevole della mole e del peso del suo corpo e delle sue zampone. I fratelli con cui fa comunella più volentieri sono Neo (con pila Duracell incorporata) e quel concentrato impressionante di tenerezza e ruffianeria che è Harald. Harald ha una smodata passione per i fratelli piccolini, che ciclicamente si trova attorno, e della cui presenza è un immenso estimatore. Chi è un gatto felice? Harald, quando ha intorno i suoi fratellini. Lo attestano le foto.
Dimenticavo: cosa fare per ottenere tutta l'attenzione possibile da parte di Navy, con lo sfodero dello sguardo migliore e la più entusiasmente postura delle orecchie? basta tentare di mangiare qualcosa che piaccia anche a lui.

Scheda salute: il tempo di raccogliere i vari dati in mio possesso e verrà aggiornata anche questa parte.

fotopedigree

ATTENZIONE NEL PEDIGREE SONO INSERITE LE FOTO DEGLI ANTENATI!


Neo The One della Corona Boreale - Red tabby blotched/white - 28/10/2007

neoNeo T.O. è nato il 28 ottobre 2007 da Amarant e da Asphagen’s Isabella. (Vedi le schede, nel sito, riferite ai genitori). Appena nato era già un cucciolo di promettenti dimensioni. Crescendo ha sviluppato un carattere estremamente gioioso e solare. Sta evidenziando una struttura ossea forte e una muscolatura ben sviluppata. Il suo pelo è di straordinaria qualità. Ha un triangolo, ad oggi, ben definito, non estremo. Le orecchie sono ben impostate, gli occhi sono attenti e intelligenti con un bel taglio ed un’espressione accattivante. E’ ancora cucciolo, quindi quanto posso affermare ora è ovviamente suscettibile di modifiche.

Il suo look, ma soprattutto il suo carattere, sono una enorme tentazione. Vorrei che diventasse il mio vivacissimo, solare e simpaticissimo stallone, insieme a Navy Blue Seal. Dovrò, però, valutare bene se poterlo tenere con me, a casa, insieme ai miei miciotti, oppure se questo potrebbe essere fonte di stress, una volta adulto, per lui e per Navy. Inutile dire che sarà una decisione difficilissima. isabellaIl mio rapporto con i mici che vivono con me, e, ahimè, con i piccoli che nascono a casa mia, è viscerale. Separarmi da loro è una mia (egoistica) sofferenza, fonte spesso di paure, di dubbi, incertezze. A volte, infatti, mi vedo assumere atteggiamenti ansiosi, e temo male interpretati dalle persone destinate a godere della compagnia dei miei piccoli. Altre volte mi costringo a non cedere all’ansia e rimango in disparte. Ho la sensazione che entrambi i comportamenti non siano giusti. Questo non fa di me una persona facile, in particolare nei panni di “allevatore”, ruolo che non mi riconosco. La mia voglia di imparare, di chiedere, di studiare e di confrontarmi per poter mettere in atto quanto di meglio io riesca a favore di gatti adulti e cuccioli disperatamente adorabili ma fragili, e, ai miei occhi, indifesi sono poca cosa rispetto all’attaccamento e all’affetto che ho per loro (e che, se non formulo interpretazioni bizzarre, direi essere ricambiato).

fotopedigree

ATTENZIONE NEL PEDIGREE SONO INSERITE LE FOTO DEGLI ANTENATI!


Neutri

Ch. Amarant Gabriel del Gattomatto - Red tigree/white - 23/03/2004

Amarant Gabriel nel 2007

amarant amarant

Amarant Gabriel oggi, nel 2008

amarant

amarantAmarant Gabriel è stato scelto dal mio cuore. Mi era stato indicato l’allevamento dove avrei potuto trovare questo piccolo “topino” nato da un mese. Mi fu portato dalla sua allevatrice in una cestina insieme ai suoi 2 fratellini.

Vederlo, innamoramene ed adottarlo immediatamente fu qualcosa di così rapido, che non ebbi né il modo né il tempo di fare una una scelta “ragionata”. Cercavo un riceto che potesse assolutamente assomigliare e nel contempo riempire il vuoto lasciato da Brian del Barone Rosso. amarantIl mio primo maschietto Norvegese rosso. Brian era una meraviglia della natura sia per la sua bellezza che per il suo carattere di un’affettuosità così generosa e spontanea. Era un piccolo cucciolo fiducioso ed espansivo.

La fiducia di Brian lo tradì, o forse voleva solo capire dove io andassi quando uscivo da quella porta che si apriva e si chiudeva e alla quale non gli era concesso di avvicinarsi. Permisi l’uscita dei miei due cuccioletti Gelsomina e Brian, solo dopo aver attrezzato il balcone con quella che ritenevo essere una buona protezione. Non fu così. Non feci in tempo ad attraversare la via sottocasa che un negoziante mi rincorse e mi chiamò. Un cucciolo era caduto, forse era mio?

Riattraversai la strada con il cuore in gola. Quel musino rosso, così amato, era poggiato con la piccola tempia contro il marciapiede, si vedeva che aveva battuto con l’osso occipitale. Tremavo talmente che fu il figlio della custode ad aiutarmi. Prese la macchina e la custode riuscì a prendere in braccio Brian, io salìì in macchina meccanicamente, non volevo crederci. Arrivammo in tutta fretta in Clinica, fu messo subito sotto ossigeno per sedare lo shock, poi gli fecero lastre e radiografie e… ma non ci fu nulla da fare. Dopo 2 ore mi dissero che il mio piccino era morto, l’impatto con il cemento del marciapiede gli aveva procurato una grave lesione cranica e non solo.

Voglio ricordarmi di Brian così, quando era un cucciolino felice insieme alla sua bellissima sorellina:

Piansi così tanto, tanto quanto morì la mia vecchia amica Gatta mesi prima. Non ebbi nemmeno il coraggio di telefonare subito all’allevatrice di Brian, quando lo feci lei mi inondò di rabbia e di dolore. Non riuscii a consolarla in nessun modo visto che nemmeno io ero in grado di pensare a Brian e non vederlo giocare con Gelsomina o con me.

Così, anche per ricordarlo sempre, chiesi per favore alla allevatrice di Gelsomina, se conosceva dell’esistenza di un piccolino che somigliasse il più possibile a Brian.amarant

Spuntò Amarant:

E io non volli sapere altro. Andai a trovarlo non appena seppi che l’allevamento era relativamente vicino casa, e come ho detto, quando vidi quel topino con quel musino, seppi subito che non era Brian, nessuno avrebbe potuto sostituirlo. Era Amarant a cui aggiunsi Gabriel (un angelo) e lui era lui, punto. Un nuovo esserino entrava nella mia casa, nella mia vita con tutti i suoi sogni, le sue paure, e poi però le sue gioie e le sue conquiste e i suoi mille segreti che condivide solo con me.

Quando finalmente al compimento del terzo mese Amarant Gabriel venne preso e portato nella sua nuova casa, era chiarissimo che non avrebbe mai dovuto sostituire Brian. Erano così diversi.amarant

Io feci in tempo a vedere quel cricetino color carota per qualche secondo perché poi si infilò tenacissimo sotto al letto, giocando ai 4 cantoni con Gelsomina, che pazientemente gli fece la punta per non so quante ore (giorni). Riuscimmo a stanarlo con i crocchini, mi guadagnai il suo primo segno d’affetto..vale a dire uno sgagnone da fame arretrata e dentini ben aguzzi. Il suo posto preferito diventò il bancone della cucina, perché era lì che gli davo da mangiare, sicchè la vaschetta per le verdure divenne la sua piccola cuccia.amarant

o.. più tardi in alternativa….

Amarant Gabriel divenne la mia sfida personale alle mie conoscenze e capacità curative.. se così si può dire. Era piccolo e pieno di mille problemi. Iniziai a nutrirlo con i prodotti migliori, a curarlo con vitamine ed integratori alimentari, tra il 2005 e il 2006 gli feci fare tutti gli esami allora ritenuti necessari per avere il polso della situazione. amarantNel 2005 venne operato ai dentini inferiori per paradentite, cosa che gli provocava infiammazioni alle gengive ed anche in zone più estese del cavo orale, esteriormente si manifestava un rigonfiamento del labbro inferiore come fosse un herpes, con perdita di pelo. Non volevo stressarlo più del dovuto con continue anestesia per fare la detartrasi, così con la Dr.ssa Gracis, persona squisita ed eccellente veterinario dentista, a cui fa riferimento su appuntamento la Clinica Veterinaria Gran Sasso, fu deciso di togliergli appunto i 4 dentini inferiori che a causa della paradentite erano anche dondolanti. Da allora Amarant Gabriel non ha più avuto alcun tipo di problema, i suoi innumerevoli test ed esami, emocromi, etc. risultarono sempre perfetti.

amarant

amarant  amarant

amarant  amarant

Ora Amarant Gabriel è così ( foto settembre 2008)

E’ castrato dall’autunno 2007. Esami del sangue ottimi, i test FiV e FelV sono negativi (Maggio 2005 e 2006). Il mio gruppo sanguigno è: A.

Quest’anno farà HCM I e II x MC + GSD IV.

L’eredità di un papà come Amarant Gabriel? Basta leggere le schede di Navy Blue Seal e di Neo The One. In ogni caso l’elogio più evidente a questo piccolo ENORME papà..sono i suoi piccoli, a cui ha regalato un mondo di bellezza a TUTTO TONDO. Eleganza, agilità, freschezza sbarazzina nei musini dei suoi piccoli insieme al suo sguardo fermo e fiero, nasini che riconoscerei in tutto il mondo tanto il tartufo è aggraziato, profilo da manuale, fronte bombata, etc. etc. La bellezza di un Norvegese di taglia piccola sì, ma piena di eleganza e di fierezza e con, ancora oggi, l’agilità di un cucciolo! il carattere di Amarant? Miele. La pigrizia di Amarant? Da marmotta. Amarant è affettuoso? Chiedetelo alle sue gatte, ma soprattutto a me, visto che mi ha marcata per circa 3 volte..il resto sono nostri segreti

Per ora sono: CAMPIONE NAZIONALE FIFe e WCF.

fotopedigree

ATTENZIONE NEL PEDIGREE SONO INSERITE LE FOTO DEGLI ANTENATI!


Harald della Corona Boreale - Black tigree/white - 16/04/2006

haraldEccomi qui. Sono Harald della Corona Boreale. Sono la mascotte di casa.

Paola ha deciso che avrei dovuto rimanere con lei e con la mia bella mamma Gelsomina che mi chiama sempre e mi pulisce tutti i giorni dalla testolina alla coda! Quando sono nato ero piccolo piccolo, mentre i miei fratelli Hammer e Highlander erano belli cicciottelli, e ora sono due bei gattoni grandi e grossi. Però Paola ha sempre guardato il mio musetto impertinente con infinito amore, soprattutto perchè avevo due occhi dolci e grandi come quelli di un cerbiatto.

Rimarrò per sempre con la mia mamma e con Paola. Sono un bellissimo gattino, ho due orecchie molto ben piazzate, una bellissima espressione, i miei occhi sono molto belli, obliqui ed espressivi, il mio manto ha una bella tigratura con una solare sfumatura golden ed è soffice e fitto (sono ancora cucciolo), ho un profilo perfetto e un buon mento.

La mia coda è lunga e folta. Le mie zampotte dovrebbero essere belle bianche, ma visto che sono un monello.. riesco sempre ad infilarmi dentro ai vasi e a giocare con la terra...e quindi.. addio calzini bianchi e candidi.. Paola non è proprio felicissima però non mi sgrida mai!!

fotopedigree

ATTENZIONE NEL PEDIGREE SONO INSERITE LE FOTO DEGLI ANTENATI!

 

 
top page