La storia dell'allevamento - Paola e i suoi gatti
Eccomi qui. Sono un allevatore. Ebbene sì, del tutto inaspettatamente, gestisco un piccolo ma delizioso e pregevole Allevamento Amatoriale in un accogliente appartamento nel cuore di Milano. E la frenetica Milano è ben diversa dalla lontana Norvegia con le sue foreste, i suoi boschi e le sue verdi distese dove questi magnifici esemplari di gatti, per l’appunto chiamati.. delle Foreste Norvegesi, vivono. Molti si sono innamorati di questi superlativi gatti delle Foreste e molti allevamenti si trovano nell’Europa del Nord per lo più. La Svezia è un paese in cui il Gatto delle Foreste Norvegesi ha trovato una grande possibilità di riprodursi in grandi-piccoli allevamenti. Ovviamente la culla naturale della sua maggiore e spettacolare riproduzione è la Norvegia.
Se navigando in internet vi capiterà di esplorare nei vari siti (il più completo elenco degli allevamenti nel Mondo è nei Link dell’Allevamento S*TIGEROGA’S), i links che vi guideranno a questi Allevamenti di Gatti delle Foreste Norvegesi, rimarrete ad occhi spalancati. Vedrete dei gatti veramente mozzafiato. Vi garantisco che alcuni esemplari di Gatti delle Foreste Norvegesi, anche se amate altre razze feline, non potranno non affascinarvi. E così in Germania, Olanda, Belgio, Francia (dove esistono gatti veramente bellissimi), Svizzera, Polonia etc. etc.. troverete Allevamenti di Gatti Norvegesi, accomunati dalla medesima “missione”. La ripopolazione della Razza dei Gatti delle Foreste Norvegesi.
Ed ecco l’Italia che, da numerosi anni sta, piano piano, portando avanti il proprio importante ed appassionato contributo alla ripopolazione di questi bellissimi e gioiosissimi gatti norvegesi. Esistono in Italia Allevamenti importanti, conosciuti sia per il loro impegno alla difesa della razza del Gatto Norvegese delle Foreste, sia per l’importante lavoro di scelta nel portare avanti alcune linee genealogiche assolutamente notevoli.
E in questa realtà, così lontana dai miei progetti, ecco che ora anche io, nel mio piccolo, cerco di muovermi, contribuendo a mia volta al meglio delle mie possibilità, portando avanti le mie idee, le mie scelte e i miei sogni. Uno dei miei sogni?? Un bellissimo Gatto Norvegese delle Foreste con look perfetto, incantevole espressione (gli occhi sono il segreto..)..con un carattere sempre allegro e gioioso.. e soprattutto BIONICO! Sì, il mio sogno sarebbe di poter vedere nascere delle cucciolate in cui, ogni singolo cucciolo, possa diventare il compagno di vita, di gioco e di gioia, di grandi e bambini per tanti lunghissimi anni. Rimarrà un sogno forse.
La natura non sempre mi camminerà a fianco, non sempre sarà mia complice.
Ma..nel piccolo Mondo del mio Allevamento Amatoriale (sembra più un harem.. in omaggio al mio unico e bellissimo maschio di Gatto Norvegese, cioè Amarant Gabriel…che gode della compagnia e delle attenzioni di tutte le gatte dell’Allevamento) io e i miei gatti, ci proveremo. Metteremo tutto il nostro impegno affinché nascano dei bellissimi cuccioli..con ottima salute e con un eccellente carattere.
Volete sapere come è iniziata questa folle idea…”Norvegese”???
Con uno scambio di telefonate.
Mi risponde una voce cristallina e ridente. E’ novembre, siamo nel 2003. Cerco una cucciola, non mi importa che sia di razza, mi dico. E’ mancata la mia gatta, La Gatta. La Gatta era un simbolo, era la vera padrona di casa, girava armata di bazooka con elmetto e colori tattici sul musetto e spesso mi teneva lunghi discorsi. Ma in ottobre se n’è andata. Penso che non la sostituirò, ma dopo un mese non resisto e mi metto sulle tracce di un cucciolo. Ricerca infruttuosa, non è periodo di cucciolate, accidenti.
Allargo la ricerca, abbandono la fedele scelta della razza soriana che mi accompagna sin da quando ero piccola. Ma sul fatto che debba essere una gatta tigrata non cedo.
La voce cristallina che risponde alla mia ricerca è quella di Maria Grazia. Ho visto una gattina tra tante foto, chissà se sarò fortunata. E così mi dice questa voce ridente: vuoi vedere la sua foto? Certo, rispondo. Ed è così che mi arriva la foto di una gattina tigrata dagli occhioni verdi, Gelsomina. Ha il nome di un personaggio di Fellini, mi dico.
La guardo più volte. Lo sguardo di Gelsomina mi ricorda quello della Gatta, uno sguardo da piccola peste. E’ mia. Gelsomina parla con gli occhi. Sono delle sciabole taglienti quando è arrabbiata, sono dei laghi verdi quando mi studia, sono socchiusi ed obliqui quando è contenta, sono tondi e seri quando ha fame, si dilatano quando vuole giocare e si mette in agguato. Anche lei mi parla, fa discorsi brevi e precisi. Ci capiamo.
L’adolescenza di Bank I Bordet Gelsomina è stata ricca di hobbies, si è divertita facendo il falegname e poi il fabbro, anche il sarto a dire il vero. Aveva una spiccata predilezione mangereccia per il legno, gli oggetti di metallo o di ferro appunto, per stoffe, stringhe, pizzi, frange (le mie sciarpe ora sono in una nuova versione: senza frangia!), insomma non si è fatta mancare nulla da mettere tra quei dentini aguzzi.
Ora è adulta e si sa, come dice un proverbio: impara l’arte e mettila da parte; adesso tutti i piccoli interessi da bricolage sono stati sostituiti da un altro piacevolissimo hobby! Ora fa la mamma! E’ la grande mamma del gruppo CORONA BOREALE. E’ stata una rivelazione, non avrei mai sospettato un simile potente istinto materno.
E poi il piccolo Amarant Gabriel del Gatto Matto è arrivato a casa a Giugno 2004. E’ arrivato, piccino e bellissimo, scontroso e ribelle quanto basta per stare rintanato sotto al letto un numero esagerato di ore. Cocciutissimo, fermo lì, senza pappa, senza acqua, senza sabbietta. Nemmeno Gelsomina è riuscita a resistere per tutte quelle ore nel suo appostamento a quel cricetino rosso posizionato nell’angolo più nascosto della camera da letto.
Amarant Gabriel alla fine ha ceduto per fame, non so quanto abbia mangiato da quel momento in poi, ancora oggi mangia per due! Cioè.. mangia per 2 quando non è assillato dall’ormone dispettoso..in questo caso diventa il mio ascetico Ghandi!! adesso il suo passatempo preferito è farsi coccolare da tutte le sue donne…me compresa!! Dimenticavo, altra sua grande passione è inseguire le sue gatte sperando che prima o poi gli regalino la possibilità di diventare Papà!!! Del resto, come non capire questo suo desiderio? i figli di Amarant – the KING - e delle sue “mogli” sono veramente deliziosi e speciali. Non ci credete? Andate nel MENU e cliccate su: Le cucciolate; guardate le foto dei miei splendidi cuccioli. Allora? Sono speciali vero?
Il Gatto Norvegese si distingue in particolare per il suo carattere dolce, esuberante, giocherellone. Per me è stata una vera scoperta questa loro caratteristica. Non avevo mai incontrato un simile carattere in un gatto.
Questa particolarità però permette loro di fare tutto quello che vogliono. Perché?? Perché è impossibile riuscire a sgridarli!!E dunque…il mio drappello di gatti norvegesi, anche quando mette in atto i disastri più impensabili, rende impossibile qualunque rimprovero. Chissà perché ma scappa sempre un sorriso o una risata.
Di questo manipolo Norvegese ci sarebbero tantissime avventure, volendo, da raccontare. Ogni giorno trascorso è pieno di girotondi e capriole e coccole e giochi. Un’avventura anche la mia, quella con loro, iniziata con una voce ridente, due occhi da birba, e una lungimirante previsione dell’allevatrice Maria Grazia Beltrami, dell’allevamento Bank I Bordet…e cioè che non mi sarei fermata ad una coppia di scapestrati Norvegesi ma avrei continuato il cammino insieme ad altri amici delle foreste norvegesi… questi fiabeschi e magici gatti con gli stivali... o delle sette leghe. Se nel vostro cammino anche voi incrocerete uno di questi gatti, vi ritroverete a vivere, a vostra volta, una avventurosa fiaba, piena di tanto amore. Un amore reciproco. Rimarrete sorpresi di scoprire di quanto affetto possano colmarvi questi gatti e vi scopirete essere ricchi dello stesso sentimento e vedrete che sarà contagioso, amerete i vostri gatti come parte della vostra famiglia e amerete ancora di più chi vive intorno a voi. Una magia davvero.
E non vi annoio con il racconto di come e perché è avvenuta la scelta del nome del mio adorabile Allevamento! Ma.. posso darvi alcuni preziosi indizi: le favole del Nord, una Dea Celtica, un filo d’Arianna. La Costellazione della CORONA BOREALE; alla ricerca del favore delle Stelle e della loro guida luminosa in un emisfero a me sconosciuto.



